www.comunisticalabria.org
Stampa Chiudi

I risultati delle elezioni europee insieme a quelli delle elezioni provinciali che hanno riguardato 4 province calabresi su 5 (Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia) rappresentano l’avvio di una forte inversione di tendenza.

Infatti, il voto calabrese conferma che anche qui si fa strada la critica e la contestazione di massa del Berlusconismo.

Il voto della Calabria penalizza pesantemente Forza Italia e Berlusconi: il partito del Premier alle elezioni europee passa dal 21,4 al 13 % perdendo l’8, 4 % mentre rispetto alle elezioni politiche la frana di Forza Italia assume dimensioni terrificanti.

Tuttavia, il tracollo di Forza Italia, viene in parte compensato dai risultati ottenuti da AN, UdC, Nuovo PSI e lista Liberal-Sgarbi.

Nel campo del centrosinistra la listi Uniti nell’Ulivo ottiene il primato calabrese anche se il risultato è al di sotto dei voti presi precedentemente dai partiti che hanno dato vita a questa lista.

Significativi sono i dati ottenuti dai Verdi e da Rifondazione Comunista mentre tiene il PdCI.

Il risultato delle elezioni europee esprime un quadro calabrese su cui la valutazione dovrà essere accurata ed approfondita, anche perché il centrodestra, pur avendo perso, è ancora davanti e, quindi, occorre comprendere che, nonostante il tonfo di Forza Italia, la strada per costruire in Calabria un’alternativa di governo credibile e vincente è ancora irta di ostacoli e difficoltà.

Il PdCI con 25641 ottiene il 2,6%, un dato un po’ più alto della media nazionale.

Questo risultato si colloca a mezza strada tra il voto europeo del 99 e quello delle politiche del 2001 ed esprime una sostanziale tenuta del nostro elettorato.

Ricordiamo che alle europee del 99 il PdCI aveva preso 25665 voti ed il 2, 7% ed alle politiche 3001 aveva ottenuto il 2, 5% con 26215 voti.

L’articolazione del voto europeo nelle 5 province ci fornisce questo quadro: Reggio Calabria, 3,1 % (nel 99 era il 3, 7%), Cosenza, 2,9% (nel 99 era il 2,5%), Crotone, 2, 3% (nel 99 era il 3,1%), Catanzaro, 1,8% (nel 99 era il 2%) e Vibo Valentia, 1,6% (nel 99 era l’1,8%).

Un dato particolarmente significativo che vogliamo segnalare riguarda il voto della città di Castrovillari dove il PdCI diventa il primo partito, ottenendo il 20, 48% e 2239 voti.

Il risultato del PdCI richiede una seria riflessione per superare i limiti ed i ritardi che il partito ha manifestato e per creare le condizioni di un rafforzamento politico e di una crescita organizzativa a partire da un maggiore radicamento e da una più incisiva presenza sul territorio, ciò è tanto più necessario anche in riferimento al voto delle elezioni provinciali che finora ha consentito di riconquistare le 3 province già governate dal centrosinistra (Cosenza, Crotone e Vibo)  e che vede ancora incerto l’esito della Provincia di Catanzaro, già governata dal centrodestra e che ci auguriamo venga conquistata dal centrosinistra nel ballottaggio del 27 giugno.

In un quadro positivo per il complesso del centrosinistra il PdCI ottiene alle provinciali risultati importanti ma non del tutto soddisfacenti: a Cosenza il 3, 5% ed un seggio, a Crotone il 3% ed un seggio, a Catanzaro il 2,2% mentre a Vibo Valentia la lista del PdCI prende lo 0,7% ma qui, purtroppo, paghiamo il prezzo della grave crisi interna che c’ è stata in questi anni.

Da questi risultati si deve ripartire con nuova lena e con la spinta necessaria per affrontare con fiducia gli appuntamenti  futuri a partire dalle elezioni regionali del 2005.

 

                                                                  Il segretario Regionale del PdCI

                                                                           Michelangelo Tripodi

www.comunisticalabria.org
Stampa Chiudi