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COMUNICATO STAMPA Gli
organi d'informazione hanno dato notizia di un’interrogazione del gruppo
consiliare del Comune di Montebello Jonico “Ramoscello
d’Ulivo”, che denuncia una situazione che, se confermata, sarebbe di una
gravità inaudita. Infatti, pare che esista la concreta possibilità che l’area delle OGR di
Saline Joniche, ormai non più in funzione come Grande Officina
delle Ferrovie dello Stato, venga utilizzata come ricovero di materiale
rotabile (carri, carrozze, locomotori, ecc.) ricoperti d’amianto. In effetti, il problema della collocazione di
vetture coibentate con l’amianto, avrebbe dovuto essere risolto con
l’individuazione di siti idonei allo stoccaggio. Ma evidentemente ciò non basta, poichè sembra che il materiale
all’amianto sia di gran lunga superiore a quanto si
pensasse: infatti, si parla di un gran numero di carrozze e locomotori, che
sarebbero “sfuggiti” al controllo e che, non essendo stati censiti, sarebbero
alla ricerca di collocazione, vagando senza posa, nelle ore notturne, da un
lato all’altro della regione. Proprio per questa ragione sarebbe stato individuato come sito di
stoccaggio l’area delle OGR di Saline Joniche. Cittadini di Saline Joniche raccontano con preoccupazione di aver visto
strane carrozze “fantasma”, parcheggiate nella notte nei pressi delle OGR e
misteriosamente scomparse il mattino successivo. Se tutto ciò fosse vero e se questi sospetti trovassero un reale
fondamento, si tratterebbe dell’ennesimo attacco da parte delle Ferrovie dello
Stato all’area di Saline Joniche. Al danno si aggiungerebbe la beffa; non solo quell’area, con la chiusura
delle OGR, si è vista scippare dalle scelte scellerate della gestione
antimeridionalista delle FF.SS., l’unica azienda
funzionante della zona, nonché l’unica possibilità di reddito per oltre cento
famiglie della zona, ma ora, vedrebbe anche la salute dei propri cittadini
messa a rischio. Se questo progetto delle Ferrovie dello Stato fosse confermato, non
passerebbe indenne e provocherebbe sicuramente una reazione ferma dei cittadini
e delle forze politiche che hanno a cuore la difesa dell’ambiente. In attesa di avere certezze e conferme in materia, mi unisco, ovviamente
alla preoccupazione dei consiglieri del gruppo “Ramoscello d’Ulivo” e dei
cittadini di Saline Joniche, chiedendo all’Arpacal di intervenire con la
massima urgenza, espletando pienamente i compiti a cui è demandata. In tal senso, proprio perché la difesa dell’ambiente, della salute e del
territorio, rappresenta una priorità dell’impegno politico dei Comunisti Italiani,
presenteremo un’interrogazione al Presidente della Giunta Regionale,
Chiaravalloti e all’Assessore all’Ambiente, Basile, per sapere quali iniziative gli amministratori regionali intendano attuare
per restituire tranquillità alla comunità locale e per rassicurare la
popolazione che, quella parte del territorio non è destinata a diventare
un’enorme discarica di rifiuti tossici e nocivi. Reggio Calabria, 5/9/2002
IL CAPOGRUPPO DEL PDCI ALLA REGIONE
MICHELANGELO TRIPODI |