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COMUNICATO STAMPA La riunione del Comitato di Sorveglianza del POR Calabria 2000/2006 ha confermato ed anzi aggravato il giudizio critico e negativo sullo stato dell’attuazione e della gestione del Programma Operativo Regionale, facendo emergere un quadro complessivamente preoccupante che non deve essere assolutamente sottovalutato perché sulla proficua, produttiva ed efficiente utilizzazione dei fondi strutturali europei si gioca gran parte del futuro della Calabria. Le parole del dott. Macchitella, del Ministero dell’Economia, ed ancor più l’intervento del dott. Piazzi, della Commissione Europea, non giustificano assolutamente i messaggi ottimistici e speranzosi che ha lanciato, nella sua conferenza stampa, l’ineffabile Viceministro Miccichè, che, peraltro, nel corso del suo intervento nel Comitato ha dovuto ammettere sia pure a denti stretti che i ritardi della Calabria sono reali e che le regioni del centrosinistra dell’obiettivo 1 (Campania e Basilicata) sono più avanti di quelle del centrodestra. Il dato più grave emerso nell’intervento del dott. Piazzi è che la Calabria finora ha speso meno dell’1 % delle risorse dei fondi strutturali europei e che se questo sarà il tasso di spesa dei prossimi anni la regione andrà sicuramente incontro al disimpegno automatico di ingenti risorse finanziarie. In sostanza il POR Calabria rischia di essere totalmente disatteso e per la nostra regione si allontana sempre più l’obiettivo di superare il ritardo di sviluppo che la separa dalle altre regioni italiane ed europee più avanzate e più sviluppate. Emerge in tutta evidenza l’inadeguatezza e l’irresponsabilità di Chiaravalloti e della sua Giunta che, anche nella riunione del Comitato di Sorveglianza, hanno confermato l’incapacità di esercitare la benché minima guida politica del POR affidandosi completamente nelle mani del già tanto discusso dott. Turatto, responsabile per l’attuazione del POR Calabria, che è venuto dal Veneto a salvare la patria calabrese. Peraltro, che la situazione sia estremamente grave lo dimostra anche la clamorosa assenza alla riunione del Comitato dell’Assessore Regionale al Bilancio ed alla Programmazione dott. Massimo Bagarani e del Direttore del Dipartimento “Bilancio e Finanze, Politiche Comunitarie e Sviluppo Economico” dott. Vittorio Cirò Candiano. Un’assenza che faceva molto rumore e che, a mio avviso, ha rappresentato una vera e propria presa di distanza da una conduzione che rischia di far deragliare definitivamente la Calabria e di tagliarla fuori in modo irreversibile dai processi di crescita e di sviluppo. Reggio Calabria, 25.7.2002 IL CAPOGRUPPO REGIONALE DEI COMUNISTI ITALIANI MICHELANGELO TRIPODI |