Al Presidente del Consiglio Regionale

REGGIO CALABRIA

 

Oggetto: Interrogazione con richiesta di risposta scritta.

 

Il sottoscritto, Michelangelo Tripodi, Capogruppo del Partito dei Comunisti Italiani, premesso che:

  • Nel comune di Melito Porto Salvo, precisamente in prossimità della foce del torrente Sant’Elia, zona limitrofa al Comune di Montebello Jonico, dallo scorso 4 luglio è entrato in funzione il nuovo depuratore;
  • Dal predetto depuratore, fin dall’inizio della sua attività, fuoriescono quantità considerevole di liquami maleodoranti che, dopo un percorso di circa trecento metri, vanno a finire nell’area portuale di Saline Joniche;
  • Secondo alcune stime approssimative, sembra che i liquami rilasciati all’esterno dal depuratore equivalgono a circa mille litri al minuto e non risulta che gli stessi vengano sottoposti ad alcun trattamento;
  • Allo stato attuale, non è stata ancora accertata, per incuria dell’ASL, la natura dei liquami, che potrebbero, quindi, essere fortemente tossici e nocivi per la salute;
  • I liquami, passando attraverso un foro praticato nel muro di cinta dell’area portuale hanno invaso il piazzale del porto di Saline Joniche e, filtrando attraverso le bocche di scarico, vanno a finire direttamente in mare, aggravando una situazione igienico-sanitaria già allarmante, in una zona dove esiste da qualche tempo il divieto di balneazione;

Considerato che:

·         Un depuratore con queste caratteristiche dovrebbe funzionare per un bacino d’utenza che va dai 9.000 ai 18.000 abitanti, mentre in atto sta funzionando solo al livello minimo, quindi non sufficiente a coprire neanche il fabbisogno di un comune come Melito Porto Salvo che già da solo conta oltre 12.000 abitanti;

·         Pare che addirittura lo stesso depuratore non possa garantire un funzionamento ottimale poiché mancano i fondi necessari per la sistemazione di alcune vasche;

·         Risulta, peraltro, inspiegabile la quantità di acque reflue che giunge al depuratore: infatti,  la capacità massima di depurazione è di 1.800 metri cubi, mentre ne arrivano invece, circa 6.000;

·         Forti preoccupazioni si stanno creando tra la popolazione della zona sui rischi di natura igienico-sanitaria che il protrarsi di questa grave situazione potrebbe determinare;

Tutto ciò premesso e considerato,

INTERROGA

Il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore Regionale all’Ambiente, per sapere:

 

  • Se sono a conoscenza dei fatti sopra riportati;
  • Se non ritengano opportuno chiedere che l’Ufficio del Commissario per l’emergenza ambientale assuma le più urgenti ed idonee iniziative per accertare le cause di una siffatta situazione;
  • Se il depuratore è stato oggetto dei dovuti controlli e del relativo collaudo prima della sua messa in funzione;
  • Se tali adempimenti fossero stati effettuati come mai si registra  una così grave inefficienza di un impianto che dovrebbe essere stato realizzato con le tecnologie dell’ultima generazione;
  • Se non ritengano di dover eventualmente provvedere ad un ulteriore stanziamento di fondi per il completamento dell’impianto al fine di garantire la realizzazione delle vasche necessarie al suo ottimale funzionamento;
  • Se non ritengano necessario intervenire e quali misure intendano adottare, per questa emergenza ambientale, limitando i gravi disagi alla popolazione dell’intera zona, tenendo anche conto del particolare momento, che vede una notevole affluenza di turisti.

 

Reggio Calabria, 22.7.2002

 

                                                                                                         MICHELANGELO TRIPODI