AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

REGGIO CALABRIA

 

 

Oggetto: interrogazione con richiesta di risposta scritta.

 

              Il sottoscritto Michelangelo Tripodi, Capo Gruppo Regionale del Partito dei Comunisti italiani,

PREMESSO

CHE sono stati ritrovati, lungo la fiumara dell’Amendolea, in località Rodì, nel territorio di Condofuri molti bidoni di cartone pressato con la scritta “sostanze chimiche”;

CHE la zona del ritrovamento è stata posta sotto vigilanza da parte dei carabinieri che nelle ore notturne controllano a vista i bidoni;

CHE, tale ritrovamento,  facendo seguito a quello dei rifiuti ospedalieri sulle spiagge dei comuni di Palizzi, Bova Marina, Condofuri e San Lorenzo, poi, bonificate, ha destato ulteriore allarme e preoccupazione;

CHE, al momento, il fatto di non sapere se l’eventuale contenuto dei bidoni possa essere nocivo è motivo di sconcerto e di paura;

CHE la fiumara dell’Amendolea è diventata, come altre fiumare del comprensorio, una discarica a cielo aperto senza nessun controllo;

CHE in questo territorio e nel litorale Jonico reggino è stata più volte, ed in più occasioni, segnalata la presenza di discariche abusive e di rifiuti speciali e nocivi di varia provenienza;

CONSIDERATO

CHE è necessario garantire il diritto alla salute dei cittadini dell’area Grecanica, come per tutti i cittadini calabresi;

CHE la stagione turistica già iniziata può essere definitivamente compromessa da questi ritrovamenti e da queste voci, devastando dal punto di vista economico una zona ad altissimo tasso di disoccupazione;

Tutto ciò premesso e considerato

 

INTERROGA

 

Il Presidente della Giunta Regionale, l’Assessore all’Ambiente ed alla Sanità per sapere:

  1. Se non ritengano urgente ed indifferibile procedere ad un controllo capillare, intenso ed efficace della fiumara dell’Amendolea e di tutta l’area Grecanica;
  2. Se non ritengono, alla luce di questi fatti che si ripetono come se ci fosse un disegno preordinato, necessario organizzare una rete di controllo preventivo, per scongiurare definitivamente tali situazioni;
  3. Se non ritengano opportuno attivare l’ARPACAL che, tra i suoi compiti istitutivi, ha proprio quello di impegnarsi per la protezione dell’ambiente e del territorio e che, invece, di fatto, non è mai entrata in funzione.

 

Reggio Calabria 10 luglio 2002

 

                                                               Michelangelo Tripodi